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La fotografia digitale è una tecnologia recente, e sebbene la tecnica sia in continua evoluzione è ormai chiaro che nella maggior parte degli ambiti ha preso il sopravvento sulla fotografia analogica classica.

Grazie alle recenti innovazioni tecnologiche la qualità delle immagini scattate con le fotocamere digitali può confrontarsi con quella delle fotografie analogiche, e bisogna anche considerare i vantaggi di non dover consumare rullini, di poter vedere gli scatti prima di scegliere se svilupparli e di poter "aggiustare" colori e luminosità con facilità.

Il fotografo amatoriale può ora ottenere scatti di indiscutibile bellezza senza avere la necessità di sviluppare il rullino, e quindi può trovarsi disorientato quando si tratta di stampare effettivamente la sua opera.

Vedremo in questa breve panoramica i pro e i contro delle varie tecniche di stampa disponibili, e parleremo di come (a parere di molti e anche nostro) quella più efficace sia quella che emula il procedimento classico dello sviluppo in camera oscura: la stampa chimica.

Lo sviluppo delle fotografie analogiche

Il procedimento tradizionale di sviluppo, fissaggio e stampa delle fotografie si svolge all'interno di una camera oscura: una stanza oscurata o illuminata da una lampada di sicurezza che emette una luce inattinica rossa o giallo-verde.

La realizzazione della stampa si articola nelle fasi seguenti:

  1. esposizione dell'immagine sulla carta fotosensibile
  2. sviluppo dell'immagine latente tramite immersione in una soluzione chimica
  3. fissaggio dell'immagine tramite immersione in un'altra soluzione chimica
  4. lavaggio che elimina i residui di prodotti chimici e assicura stabilità all'immagine
  5. asciugatura della stampa finale

La stampa di fotografie digitali

Quando si tratta di stampare immagini memorizzate su un supporto digitale le tecniche solitamente prese in considerazione sono tre:

  • la stampa a getto d'inchiostro
  • la stampa a sublimazione
  • la stampa chimica tradizionale (la scelta di FotoApp.it)

Analizziamo in breve ognuna di queste tecniche.


La stampa a getto d'inchiostro

Il tipo di stampa più comune per quanto riguarda la stampa di documenti non fotografici.

Consiste nello "sparare" con una stampante gocce di inchiostro su un foglio.

Gli inchiostri sono solitamente quello nero più tre colori primari, tutti gli altri colori si ottengono tramite la giustaposizione di gocce dei colori primari, che genera l'illusione di un nuovo colore.

La giustapposizione avviene grazie a "retini" interni alla stampante che generano sul foglio griglie di gocce microscopiche.

Questo tipo di stampa è solitamente ritenuta di qualità inferiore agli altri tipi per quanto riguarda la stampa fotografica: in parte per la resa non fedele dei colori, in parte per la carenza di brillantezza degli stessi.

Si tratta della tecnica più economica.


La stampa a sublimazione

Nella stampa a sublimazione l'inchiostro viene fatto sublimare e fissato sul foglio mentre è ancora allo stato gassoso.

In questo modo gli inchiostri si mescolano e si fissano sul foglio, rendendo le variazioni cromatiche più "fluide" e in generale più fedeli all'originale.

Si tratta di una tecnica che può produrre stampe di ottima qualità, anche se i colori possono risultare un po' spenti.

Questa tecnica comporta un costo maggiore rispetto alla normale stampa a getto d'inchiostro, dovuto alla relativa complessità del processo di sublimazione.


La stampa chimica tradizionale (la scelta di FotoApp.it)

Anche con le immagini digitali è possibile ricorrere alla tradizionale stampa a bagni chimici.

In questo caso l'esposizione dell'immagine sulla carta fotosensibile avviene tramite una particolare tecnologia ottica (laser, led o fibra ottica) che simula il fascio luminoso attraverso il negativo.

La stampa chimica consente di ottenere stampe di qualità, molto nitide e con colori brillanti e resistenti.

Infatti la stampa chimica fa si che i colori si fissino molto meglio sulla carta, e la foto risulti in tutto e per tutto simile (in durevolezza) ad una fotografia analogica.

L'unico svantaggio è che il prezzo è leggermente più alto rispetto ai metodi visti in precedenza, e spesso solo laboratori di stampa con un ampio volume di richieste sono in grado di fornire il servizio.